{"title":"Adrien Gomes Les Belles Donnes","description":"\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eUn’energia jurassiana portata sulle Alpi.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eAdrien Gomes è un giovane vigneron, alla sua seconda annata con \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eLes Belles Donnes\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, ma nei suoi vini si intravedono già i segni di un grande vignaiolo dal futuro luminoso.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003ePrima di tornare a casa, Adrien ha trascorso diversi anni nello \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eJura\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, dove ha costruito una parte fondamentale della sua esperienza. Ha lavorato per un periodo da \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eTissot ad Arbois\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e e da \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003ePhilippe Chatillon a Poligny\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, per poi trascorrere \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003ecinque anni al Domaine de la Touraize ad Arbois\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003ePoi la scelta di tornare alle origini, a \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eVenon\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, sulle alture che dominano Grenoble. Un luogo che per noi è tra i più belli e suggestivi dell’Isère: vigne affacciate sulla città, circondate dalle montagne, in un paesaggio dove la dimensione alpina si percepisce immediatamente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eQui Adrien ha piantato circa \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003e1,3 ettari\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, scegliendo varietà profondamente legate a questo territorio: \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eAltesse, Roussanne e, più recentemente, Verdesse\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, oltre alle varietà a bacca rossa, \u003cstrong\u003eEtraire de la Dhui\u003c\/strong\u003e.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eFin dall'inizio la sua scelta è stata molto chiara: \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eprodurre poco, ma produrre bene\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e. Pochissime bottiglie, grande attenzione in vigna e interventi ridotti al minimo in cantina.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eAnche l'utilizzo della solforosa segue questa filosofia: aggiunte omeopatiche, solo alla messa in bottiglia, con valori di solforosa totale che rimangono sotto i \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003e15 mg\/l\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eMa più dei numeri, sono stati i vini a convincerci.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eLa prima cosa che ci ha impressionato è stata la loro \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003epulizia millimetrica\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e. Poi sono arrivate le acidità, profonde e incredibilmente pronunciate, e quella sensazione di tensione che probabilmente deve molto anche all'altitudine e al carattere di questo territorio.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eE infine l'energia.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eÈ forse questo l'elemento che racconta meglio i vini di Adrien: \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eun'energia jurassiana portata nelle Alpi\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, capace di unire precisione, verticalità e una materia viva, vibrante.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eLes Belles Donnes è un domaine appena nato, ma per noi è uno di quei progetti da seguire fin dall'inizio.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"isSelectedEnd\"\u003e\u003cspan\u003eD’altronde, con un panorama così, era quasi inevitabile che Adrien producesse grandi vini.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan\u003eIndigeni è orgogliosa di essere importatore esclusivo di Les Belles Donnes in Italia.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","products":[],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0563\/1531\/4223\/collections\/duotone_20.png?v=1787057133","url":"https:\/\/indigeni.eu\/collections\/adrien-gomes-les-belles-donnes.oembed","provider":"Indigeni","version":"1.0","type":"link"}