Nell’annata 2024 il Sauvignon è stato assemblato con una quota di Chardonnay, scelta che ha completamente rivoluzionato il profilo del vino. Lo Chardonnay apporta grip, profondità e una texture più vibrante, dando energia e tensione all’insieme. Rimane tutta la parte più aromatica e identitaria del Sauvignon, ma viene equilibrata e sostenuta da una struttura più ampia e dinamica.
Un assemblaggio incredibile, che sulla carta potrebbe sembrare improbabile: ci voleva l’intuizione e la sensibilità di Mathilde (diventerà una star della Loira) per riuscire nell’impresa di armonizzare due vitigni che teoricamente non avrebbero senso insieme, trasformandoli invece in un equilibrio sorprendente.
Da quest’anno, inoltre, l’affinamento è stato portato a 15 mesi esclusivamente in vecchie barrique, una scelta che accompagna il vino senza segnarlo, lasciando emergere purezza, profondità e carattere.
Mirage è l’esempio perfetto di cosa significhi creare vini liberi: nessuna ricetta prestabilita, rispetto della materia e sensibilità del gesto.
Che bellezza.