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Dietro Indiano ci sono Macarena “Maca” Nogara e Charly Gotchac, argentina lei e francese lui. Due percorsi molto diversi, uniti da esperienze importanti nel mondo del vino e dalla volontà di costruire qualcosa di proprio nella Sierra de Gredos.
Maca ha lavorato per quasi dieci anni con Matías Riccitelli a Mendoza, dove è stata anche maître de chai. Il percorso di Charly passa invece da alcuni nomi che hanno segnato profondamente la sua formazione: prima Domaine Vacheron a Sancerre, poi la Borgogna con Jean-Marc Roulot a Meursault e quindi Château Cheval Blanc a Saint-Émilion. Successivamente arriva l’Argentina e l’esperienza a Cheval des Andes, dove incontra Maca. Due percorsi nati praticamente agli antipodi che finiscono per incontrarsi grazie al vino. Testo incollato
Nel 2024 nasce Indiano. Il progetto lavora circa 15 ettari suddivisi in oltre 35 piccole parcelle, spesso di appena 30 o 40 are, distribuite tra Cebreros, El Barraco e San Esteban del Valle. Le vigne si trovano prevalentemente intorno ai 1.000 metri di altitudine e tra le parcelle più lontane ci sono quasi 80 chilometri. Una complessità logistica che è, in realtà, l’anima stessa del progetto: poter raccontare attraverso i vini le diverse espressioni della Sierra de Gredos. Testo incollato
Il 95% delle vigne poggia sul granito, spesso fortemente decomposto fino a diventare una sabbia grossolana chiamata localmente sablón. Sono terreni poveri di materia organica, acidi e fortemente drenanti, sui quali sono riuscite a sopravvivere anche alcune vecchie vigne a piede franco. In alcune zone intorno a Cebreros compaiono invece ardesia e scisti. Le densità d’impianto sono storicamente basse, circa 2.500 ceppi per ettaro, un adattamento fondamentale in un territorio dove l’acqua può diventare una risorsa preziosa. Testo incollato
La Garnacha è il cuore del progetto. Le parcelle di San Esteban portano frutto e luminosità, quelle di El Barraco, più alte ed esposte a nord, tensione e acidità, mentre Cebreros, più caldo, dona struttura e tannino. Ogni zona viene vendemmiata e vinificata separatamente prima dell’assemblaggio. L’obiettivo non è raccontare una singola parcella o un singolo paese, ma la Sierra de Gredos nel suo insieme, con tutti i suoi contrasti. New Twist on Gredos' Old Vines …
In cantina l’approccio è libero ma estremamente preciso. Cemento ovoidale, anfore e grandi contenitori di legno, fermentazioni spontanee e un utilizzo variabile del grappolo intero, spesso intorno al 50%, anche attraverso la tecnica del mille-feuille: uno strato diraspato e uno a grappolo intero. Maca e Charly lavorano inoltre con macerazioni lunghe, co-fermentazioni e affinamenti sotto velo, cercando per ogni vino la strada più adatta senza seguire una ricetta prestabilita. Testo incollato
Un progetto giovanissimo che ha già attirato l’attenzione della critica internazionale. James Suckling ha inserito il Clarete 2024 nella Top 100 Wines of Spain 2025, mentre Wine Advocate ha valutato le prime cuvée con 92 punti per Garnacha e Albillo Real, 91 per Clarete e 92–94 per La Vega. New Twist on Gredos' Old Vines … WineAdvocate 2nd week Dercember…
Con Indiano abbiamo deciso anche noi di superare un confine. Come racconta il progetto Wine Beyond Borders, dopo anni dedicati esclusivamente alla Francia abbiamo scelto di uscire per la prima volta dai suoi confini e importare il nostro primo vino dalla Spagna.
Non volevamo farlo semplicemente per ampliare la selezione. Volevamo aspettare un progetto nel quale ritrovassimo quello che cerchiamo da sempre: vecchie vigne, montagna, altitudine, varietà autoctone, lavoro artigianale e una ricerca quasi ossessiva dell’identità del luogo.
La Sierra de Gredos, Maca e Charly ci hanno convinto a fare questo passo. Siamo orgogliosi di questa scelta e, soprattutto, davvero felici che il nostro viaggio oltre la Francia inizi proprio da qui
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